Dott. Riccardo Lavezzo
Neurochirurgo


Specialista in Chirurgia Vertebrale e Terapia Interventistica del Dolore

Riccardo Lavezzo, indossa un camice bianco da dottore, sorridente, contro sfondo grigio.

CHI SONO

FORMAZIONE NEUROCHIRURGICA E ATTIVITÀ CLINICA

Il Dott. Riccardo Lavezzo è un neurochirurgo specializzato in chirurgia vertebrale, con particolare interesse per il trattamento delle patologie degenerative e traumatiche della colonna. Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 2017 presso l'Università degli Studi di Padova e si è specializzato in Neurochirurgia nel 2023 presso l'Università degli Studi di Verona. Dal 2023 esercita come libero professionista, affiancando alla chirurgia spinale tradizionale un percorso dedicato alle tecniche mini-invasive e alla terapia interventistica del dolore.


2017

LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA

Università degli Studi di Padova.
Tesi sperimentale in Neurochirurgia discussa sotto la guida del Prof. Domenico d'Avella, Presidente della Società Italiana di Neurochirurgia (SINch) per il biennio 2024/2026. Nello stesso periodo ha frequentato il Percorso d'Eccellenza MD–PhD "Pietro d'Abano".


2023

SPECIALIZZAZIONE IN NEUROCHIRURGIA

Università degli Studi di Verona, sotto la guida del Prof. Francesco Sala, Presidente dell'European Association of Neurosurgical Societies (EANS) per il biennio 2025/2027.
Tesi sull'approccio anteriore retroperitoneale mini-invasivo endoscope-assisted nel trattamento mediante ALIF delle spondilolistesi lombari.

ALTA FORMAZIONE IN OSSIGENO–OZONOTERAPIA

Federazione Italiana di Ossigeno–Ozono.


Dal 2023: neurochirurgo libero professionista.

Ha sinora eseguito oltre 2000 interventi neurochirurgici e di chirurgia vertebrale.

Accanto alla chirurgia si dedica a trattamenti mini-invasivi di terapia antalgica applicati alla colonna: blocchi farmacologici e radiofrequenza sulla branca mediale delle faccette articolari, infiltrazioni e radiofrequenza sull'articolazione sacro-iliaca, capsulotomia endoscopica delle faccette articolari lombari e ablazione del nervo basivertebrale.

Per la patologia del disco intervertebrale esegue procedure ultra mini-invasive RX guidate: discolisi con ossigeno-ozono (ozonodiscolisi), nucleoplastica con laser ad holmio o con tecnica QMR (risonanza quantica molecolare) e discectomia percutanea. Queste procedure risolvono il dolore radicolare (sciatalgia, cruralgia, brachialgia) nell'85% dei casi, senza necessità di incisioni chirurgiche.

È iscritto alle principali società scientifiche di neurochirurgia e chirurgia spinale, in Italia e in Europa (AOSpine, SICV/GIS, EANS), e alla Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono (Nuova FIO).
Partecipa regolarmente a corsi di aggiornamento professionale ed è stato relatore e moderatore nei principali congressi nazionali ed europei del settore.
Ha inoltre collaborato alla stesura del testo "Neurochirurgia Moderna: Tecniche microchirurgiche e vie d'approccio nel trattamento delle lesioni endocraniche encefaliche" (Padova, ed. Piccin, 2023).

Dove ha operato dal 2023:

Attività chirurgica ad alta specializzazione in Neurochirurgia Spinale e Chirurgia Vertebrale, gestione clinica di pazienti ricoverati e attività ambulatoriale dedicata alle patologie del rachide, svolte presso:

  • Maria Cecilia Hospital, GVM Care & Research (Cotignola, RA)

  • San Pier Damiano Hospital, GVM Care & Research (Faenza, RA)

  • Casa di Cura Rizzola (San Dona’ di Piave, VE)

  • Ospedale San Lorenzo, ULSS 8 Berica (Valdagno, VI)

  • Poliambulatori San Gaetano, Clinica e Ricerca (Thiene, VI)

  • Centro di Medicina (sede di Mestre, VE)

  • Casa di Cura San Camillo (Milano)

AREE DI EXPERTISE

PATOLOGIE TRATTATE, INTERVENTI E PROCEDURE.

Il Dott. Riccardo Lavezzo tratta le principali patologie degenerative e traumatiche della colonna vertebrale, con un percorso calibrato sul quadro clinico: dalla chirurgia tradizionale alle tecniche mini-invasive, fino alla terapia percutanea del dolore.

Patologie trattate

  • ERNIA DEL DISCO LOMBARE

  • ERNIA DEL DISCO CERVICALE

  • STENOSI DEL CANALE VERTEBRALE

  • SPONDILOLISTESI

  • SPONDILODISCOARTROSI

  • MIELOPATIA CERVICALE

  • FRATTURE VERTEBRALI

  • CISTI SINOVIALI

  • LOMBALGIA

  • LOMBOSCIATALGIA

  • CERVICALGIA

  • CERVICOBRACHIALGIA

  • SINDROME DELLE FACCETTE ARTICOLARI LOMBARI

  • SINDROME DELLE FACCETTE ARTICOLARI CERVICALI

  • SACROILEITE

Interventi e procedure chirurgiche

  • MICRODISCECTOMIA

  • DISCECTOMIA ENDOSCOPICA

  • MICRODECOMPRESSIONE

  • LAMINECTOMIA

  • FISSAZIONE INTERSPINOSA

  • STABILIZZAZIONI VERTEBRALI ED ARTRODESI

  • VERTEBROPLASTICA

  • CIFOPLASTICA DI TERZA GENERAZIONE

  • CAPSULOTOMIA ENDOSCOPICA DELLE FACCETTE ARTICOLARI

Procedure percutanee e antalgiche

  • DISCECTOMIA PERCUTANEA ULTRA MINI-INVASIVA

  • NUCLEOPLASTICA CON LASER

  • NUCLEOPLASTICA CON QMR

  • DISCOLISI CON OZONO

  • BLOCCO ANESTETICO-CORTISONICO DELLA BRANCA MEDIALE DELLE FACCETTE ARTICOLARI

  • INFILTRAZIONI SACRO-ILIACHE

  • RADIOFREQUENZA DELLE FACCETTE ARTICOLARI E DELL'ARTICOLAZIONE SACRO-ILIACA

  • OSSIGENO-OZONOTERAPIA PARAVERTEBRALE

COME SI SVOLGE LA VISITA

DALLA STORIA CLINICA ALLA SCELTA DEL PERCORSO PIÙ APPROPRIATO.

La visita neurochirurgica rappresenta un momento fondamentale per identificare l’origine dei sintomi, interpretare correttamente gli esami diagnostici e definire il percorso terapeutico più appropriato.
L’obiettivo della valutazione non è esclusivamente stabilire se vi sia indicazione chirurgica, ma comprendere in modo accurato la relazione tra sintomi clinici, funzionalità neurologica ed eventuali alterazioni evidenziate agli esami radiologici.
Molte patologie spinali possono infatti essere trattate efficacemente con approcci conservativi, fisioterapici, farmacologici, o mini-invasivi, mentre solo in casi selezionati è indicato un trattamento chirurgico mirato

Due persone, un uomo con i capelli castani e una donna con i capelli lunghi castani, guardano uno schermo del computer in un ufficio, mentre l'uomo indica lo schermo.

QUANDO LA VISITA È INDICATA

1.

  • DOLORE PERSISTENTE ALLA COLONNA VERTEBRALE (CERVICALGIA, DORSALGIA, LOMBALGIA)

  • DOLORE IRRADIATO AGLI ARTI (BRACHIALGIA, CRURALGIA, SCIATALGIA)

  • ALTERAZIONI DELLA SENSIBILITÀ (FORMICOLII, SENSAZIONE DI BRUCIORE)

  • DEBOLEZZA MUSCOLARE

  • DEBOLEZZA MUSCOLARE

  • DISTURBI DELLA DEAMBULAZIONE O DELL'EQUILIBRIO

  • SINTOMI PERSISTENTI NONOSTANTE TERAPIE CONSERVATIVE

  • RECIDIVA DI DOLORE DOPO PRECEDENTI INTERVENTI

  • ERNIA DEL DISCO

  • STENOSI DEL CANALE VERTEBRALE

  • SPONDILOLISTESI E SPONDILOLISI

  • MIELOPATIA CERVICALE

  • SPONDILODISCOARTROSI

  • FRATTURE VERTEBRALI

COME SI SVOLGE

2.

Colloquio clinico e anamnesi

La visita inizia con la raccolta dettagliata della storia clinica del paziente: l'anamnesi è il primo strumento diagnostico e una descrizione accurata dei sintomi consente spesso di orientare in modo significativo il sospetto clinico.

Particolare attenzione viene dedicata alle caratteristiche del dolore e alle modalità di insorgenza dei sintomi, alle attività e alle posture che li riducono o li accentuano, alle limitazioni funzionali nella vita quotidiana, ai trattamenti già effettuati, all'attività lavorativa e sportiva praticata e a eventuali interventi precedenti o patologie concomitanti.


Esame neurologico

L'esame neurologico è finalizzato alla valutazione della forza muscolare, della sensibilità, dei riflessi osteotendinei, della coordinazione e dell'equilibrio, della deambulazione, della mobilità della colonna vertebrale e di eventuali segni di sofferenza radicolare o midollare.

Possono inoltre essere eseguite manovre specifiche utili a identificare l'origine del dolore o il coinvolgimento delle strutture nervose, oppure test mirati all'evocazione di dolore proveniente dalle articolazioni zigoapofisarie, dalle articolazioni sacro-iliache, dell'anca o della spalla.


Valutazione degli esami diagnostici

Durante la visita vengono analizzati gli esami eventualmente già eseguiti, sia radiologici (RM, TC, RX) sia neurofisiologici (EMG, PESS e PEM).

Le immagini e i dati strumentali vanno sempre interpretati nel contesto clinico del paziente: le alterazioni evidenziate agli esami non corrispondono necessariamente alla causa dei sintomi, ed è proprio per questo che la valutazione specialistica integra costantemente il dato clinico e quello diagnostico.

Definizione del percorso terapeutico

Al termine della visita viene discusso il quadro complessivo e definito il percorso terapeutico più appropriato, che può prevedere il monitoraggio clinico e radiologico, la fisioterapia specialistica, la terapia farmacologica, la terapia infiltrativa o mini-invasiva, fino al trattamento chirurgico.

COME PREPARARSI ALLA VISITA

3.

Per una valutazione più completa ed efficace è consigliato portare:

  • PRECEDENTI VISITE SPECIALISTICHE

  • ESAMI RADIOLOGICI (CD O IMMAGINI DIGITALI) E RELATIVI REFERTI

  • TERAPIE GIÀ EFFETTUATE E RELATIVA EFFICACIA

  • EVENTUALI INTERVENTI PRECEDENTI

  • ELENCO DEI FARMACI ASSUNTI ABITUALMENTE

Può essere utile annotare prima della visita:

  • QUANDO SONO COMPARSI I SINTOMI

  • EVENTUALI MODIFICAZIONI DEI SINTOMI NEL TEMPO

  • QUALI MOVIMENTI O POSTURE PEGGIORANO IL DOLORE

  • EVENTUALI LIMITAZIONI NELLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE

DOVE VISITA

Il Dott. Riccardo Lavezzo visita e opera presso le strutture indicate, in regime libero-professionale.

Ogni sede gestisce direttamente agende e prenotazioni: per informazioni sulle disponibilità è possibile rivolgersi alla struttura di interesse.


Poliambulatorio San Gaetano

Via Milano, 2 - Thiene (VI)


Centro di Medicina

Via Nilde Lotti, 4 - Mestre (VE)


Casa di Cura San Camillo

Via Mauro Macchi, 5 - Milano